Uso di incentivi per la scelta del web nelle indagini mixed-mode

Usare incentivi monetari bonus per incoraggiare l’opzione web nelle indagini mixed-mode domestiche

Paul P Biemer, Joe Murphy, Stephanie Zimmer, Chip BerryGrace Deng, Katie Lewis

Incentives

E’ ben documentato che gli interpellati ad una indagine preferiscano la risposta cartacea rispetto a quella web, mentre quest’ultima è la modalità preferita dai ricercatori di indagini.

I vantaggi del web includono costi relativamente efficienti, l’assenza di pressioni sull’intervistatore e l’abilità di usare strumenti di questionario sofisticati come complessa ramificazione, istruzioni ipertestuali, drop-down menù e aiuti visivi.

Come ottenere un aumento nelle risposte via web senza che ciò diminuisca i tassi di risposta ai questionari?

Pre-incentivi:
è stato rilevato che un pre-incentivo produce una maggior risposta che una promessa di pagamento finale al termine del questionario, anche se quest’ultima è di molto maggiore rispetto al pre-incentivo.

Combinazioni di pre e post incentivi:
offrire sia un incentivo precedente e incondizionato sia uno al termine del questionario produce un tasso di risposta molto elevato.


Con che modalità fornire i post-incentivi?

L’esperimento“Residential Energy Consumption Survey (RECS) Household Pilots” ha diviso i soggetti partecipanti al questionario in 4 protocolli:

  1. “Web only”: solo l’opzione web è offerta per tutte le richieste di compilazione del questionario.

  2. “Web/paper”: la risposta web è offerta alla prima domanda di compilazione, mentre l’opzione cartacea è fornita alla seconda e terza richiesta.

  3. “Choice”: la scelta fra web e cartaceo è libera.

  4. “Choice+”: la scelta fra web e cartaceo è libera. Un ulteriore incentivo di $10 è promesso se è scelta l’opzione web anziché quella cartacea.

A ogni partecipante era garantito un pre-incentivo di $5 e un premio prepagato al termine del questionario.

Risultati:

Risposta: la più alta rata di risposte è stata raggiunta dalla “Choice+”. Il protocollo “Web only” ha la minore.

Opzione Web: l’opzione “Choice” ha registrato il 28% di preferenze per il formato web.
“Web/paper” ha registrato il 64% di compilazioni web con un incentivo di $10, mentre il 71% con un incentivo di $20.
Choice+” ha registrato il 64% per il web.

Costo: Il protocollo più costoso risulta essere “Choice”. Segue “Choice+”, “Web/paper” e “Web only”.

 

Dai risultati è inoltre emerso che le risposte via web sono di molto maggiori tra i soggetti di età 18-44 , tra i soggetti con più reddito ($60.000+) e nei soggetti che vivono in ambienti urbani.

In conclusione Choice+ ha il più alto tasso di risposta e ha portato il 64% dei soggetti a scegliere il web. Questa strategia è più robusta che la tradizionale opzione di scelta o il metodo sequenziale web/forma cartacea.

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Stima dei bias di mancata risposta e degli effetti del modo in un’indagine mixed-mode

Stima dei bias di mancata risposta e degli effetti del modo in un'indagine mixed-mode

Peter Lugtig, Gerty J.L.M. Lensvelt-Mulders, Remco Frerichs, Assyn Greven 

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Domande di rilevanza e ricerca:

Questo articolo discute come studiare uno dei possibili aspetti negativi dei sondaggi mixed mode: l’effetto modalità. Un effetto di modalità si verifica quando gli intervistati danno risposte diverse unicamente a causa del metodo di intervista. Studiare gli effetti della modalità è difficile, perché sono facilmente confusi con gli effetti di selezione che si verificano durante lo svolgimento di sondaggi con più modalità. 

Questo documento propone il Propensity Score Matching (PSM) come metodo per districare gli effetti della modalità dalle differenze di composizione del campione e mostra come gli effetti della modalità si verificano in uno studio misto telefonico-internet.
I progettisti di sondaggi si preoccupano di tre tipi di effetti di modalità correlati:

  • Effetto di desiderabilità sociale: nelle situazioni in cui c’è un intervistatore, alcune persone adattano le loro risposte a ciò che si aspettano che l’intervistatore voglia ascoltare. Questo effetto aumenta con la sensibilità della domanda.
  • Canale trasmissivo: il secondo tipo di effetto di modalità può verificarsi a causa di una differenza nella trasmissione uditiva rispetto alla trasmissione visiva dei dati. Nelle indagini telefoniche, gli intervistatori leggono le domande del sondaggio insieme a tutte le possibili categorie di risposta. Il rispondente ascolta e in genere attende le istruzioni dell’intervistatore prima di rispondere. Gli intervistati nei sondaggi di posta o internet invece leggono le domande e rispondono in maniera autonoma.
  • Categoria “non so”: nei sondaggi telefonici, questa opzione non viene generalmente messa a disposizione dei rispondenti, ma può essere registrata dall’intervistatore quando i rispondenti hanno difficoltà a rispondere a una domanda. In un sondaggio su Internet invece, l’opzione “non so” viene offerta in modo più o meno esplicito, con conseguenti differenze nella frequenza delle risposte “non so” in un sondaggio mixed mode.

Metodi e Dati:

I nostri dati derivano da un’indagine mixed mode condotta tra aprile e giugno 2008 nella provincia di Zuid-Holland nei Paesi Bassi. Nel sondaggio, agli intervistati è stato chiesto come vivono l’inquinamento ambientale causato dall’industria, dal traffico e dall’agricoltura.
Per l’indagine sono stati estratti due campioni casuali dal database centrale contenente tutti gli indirizzi postali nei Paesi Bassi. Il campione Computer Assisted Telephone Interview (CATI) è composto da 6118 famiglie con un numero di telefono fisso conosciuto. Le interviste eseguite sono state 2685 con un tasso di risposta del 47% (AAPOR 2008). Per quanto riguarda invece l’indagine Web Assisted Personal Interview (WAPI) il campione era composto da 7090 famiglie e sono state fatte 1347 interviste, con un tasso di risposta del 19% (AAPOR 2008). Per studiare gli effetti delle modalità, abbiamo utilizzato un terzo campione in aggiunta ai due campioni probabilistici. 

Un campione di contingenti stratificato in base all’età, al genere e alla situazione lavorativa è stato estratto dal panel di accesso di TeamVier. 500 intervistati hanno presto parte allo stesso sondaggio su internet degli intervistati WAPI.
Le domande utilizzate nelle indagini CATI e WAPI erano identiche, ad eccezione dell’introduzione e della fine del questionario. Un’opzione “non so” è stata implicitamente offerta, sia nel sondaggio CATI che su Internet, in cui gli intervistati potevano saltare una domanda.

Esistono diversi modi per separare gli effetti di composizione del campione dagli effetti di modalità:

  • setting sperimentale: un gruppo casuale di intervistati modifica le modalità di indagine durante l’intervista (Heerwegh 2009). È essenziale, in un progetto del genere, che nessuno degli intervistati abbandoni, quindi questo approccio è difficile da utilizzare in uno studio riguardante la popolazione generale.
  • Confronto delle stime dei sondaggi mixed mode con un “gold standard”: uno dei problemi è che raramente abbiamo dati di convalida sulle domande attitudinali, che sono il tipo di domanda per cui i ricercatori si preoccupano maggiormente degli effetti di modalità.
  • Modellazione statistica: l’ obiettivo di questo approccio è di rendere i due campioni di uno studio mixed mode equivalenti. Ciò può essere fatto pesando o usando un modello multivariato che corregga le differenze tra i campioni. Lo svantaggio di questi approcci di modellazione è che presuppongono che ogni modalità di indagine possa potenzialmente coprire l’intera popolazione.

Questo documento prende in esame un approccio diverso e mostrerà come il Propensity Score Matching (PSM) può essere utilizzato per far corrispondere i rispondenti di due sottocampioni in una indagine mixed mode e per studiare gli effetti delle modalità.
Gli intervistati abbinati dalle due modalità di indagine condividono le stesse caratteristiche di fondo. 

Dopo l’abbinamento, dovrebbero anche essere simili su altri aspetti relativi alle variabili utilizzate nel processo di matching. Se rimangono grandi differenze, probabilmente sono dovute agli effetti in modalità, come d’altronde prevediamo. Gli intervistati telefonici dovrebbero rispondere in modo più positivo a un insieme di scale di valutazione rispetto agli intervistati di Internet, a causa della presenza di un intervistatore. In secondo luogo, ci aspettiamo una differenza nella proporzione di risposte positive e negative dovuta a un effetto di recency nel campione telefonico.

Poiché il punteggio di propensione è calcolato utilizzando un insieme di covariate, la scelta di queste ultime è estremamente importante. Abbiamo scelto di utilizzare un insieme di caratteristiche socio-economiche di base per calcolare il punteggio di propensione per ogni individuo.
Il punteggio di propensione del nostro studio riassume la probabilità condizionata di essere un rispondente del campione CATI, WAPI o del panel. I rispondenti simili provenienti dal WAPI e dal campione del panel vengono corrisposti in base ai loro punteggi di propensione.
Allo stesso modo, sono abbinati anche i rispondenti CATI e WAPI.
Il matching utilizzato è implementato nel programma statistico R 2.9.1 insieme al pacchetto “MatchIt”.

Risultati:

Se utilizzate con attenzione, le indagini mixed mode possono aumentare sia la copertura che i tassi di risposta, e ridurre la distorsione risultante.
Prima del matching, la composizione dei campioni CATI e WAPI differiva significativamente da quella della popolazione.
Dopo l’abbinamento, i partecipanti al WAPI e al panel sono, come da aspettativa, molto simili. Quando ripetiamo questa procedura per i campioni CATI e WAPI, tuttavia, le differenze dopo la corrispondenza persistono.
Ciò indica il verificarsi di effetti in modalità nei sondaggi telefonici e Internet.
Gli intervistati CATI scelgono la categoria estremamente positiva più spesso e rispondono in modo tendenzialmente più positivo rispetto alla propria controparte WAPI.
E’ stato dimostrato che gli effetti delle modalità e gli effetti di non risposta interagiscono in sondaggi mixed mode che combinano sondaggi telefonici e Internet, rendendo impossibile unire semplicemente i dati di questi sondaggi e analizzarli come un unico dataset.
Una limitazione del nostro studio è il modo in cui abbiamo studiato gli effetti di modalità. I diversi effetti che volevamo distinguere (effetti di recency, di primacy e effetto intervistatore) interagiscono tra loro, rendendo impossibile in questo studio valutare quali tipi di effetti di modalità si verificano.

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Effetti di non-risposta e di modalità nei sondaggi auto-somministrati e con intervistatori

Effetti di non-risposta e di modalità nei sondaggi auto-somministrati e con intervistatori

Lonna Rae Atkeson, Alex N. Adams, R. Michael Alvarez

Effetti di non-risposta e di modalità nei sondaggi auto-somministrati e con intervistatori
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Per molti decenni l’intervista faccia a faccia (FTF) era la norma. Negli anni ‘70, l’intervista FTF ha ceduto il passo all’intervista telefonica, che all’epoca forniva una copertura adeguata e una riduzione sostanziale dei costi di raccolta dati. Negli anni ‘90 tuttavia, nuove tecnologie come i telefoni cellulari hanno reso le interviste telefoniche tradizionali meno convenienti a causa di alti tassi di rifiuto e di mancata risposta, creando nuove preoccupazioni sulla copertura.

Queste novità hanno portato a un cambiamento metodologico da un ambiente di indagine dominato da un’interazione personale tra l’intervistatore e il rispondente a un metodo che è altamente impersonale e guidato dall’intervistato (Dillman 2000).

I sondaggi mixed mode utilizzano più metodi per contattare o ricevere informazioni dai rispondenti.
Una delle principali ragioni del crescente interesse per questo tipo di sondaggi è la preoccupazione che la copertura in qualsiasi modalità di rilevamento possa essere problematica e che quindi l’utilizzo di più modalità possa compensare i problemi che affliggono l’uso di una singola.

La domanda di fondo inerente all’utilizzo di metodi di indagine mixed mode è se i dati sono affidabili e coerenti in tutte le modalità di rilevazione.
La nostra ricerca tenta di rispondere a questa domanda esaminando le differenze tra i bias di mancata risposta e gli effetti di modalità tra un questionario auto-somministrato (SAQ) e un questionario somministrato da un intervistatore (IAQ).

 

Metodi e Dati:

L’interesse sostanziale nei nostri sondaggi è stato nel valutare l’esperienza elettorale degli elettori, incentrata su vari aspetti.
Abbiamo utilizzato gli elettori registrati nelle liste elettorali del New Mexico del novembre 2008 come nostra lista di campionamento per i sondaggi condotti in maniera autonoma e da un intervistatore.

SAQ: abbiamo campionato 6000 elettori registrati all’archivio degli elettori statale fornito dal Segretario di Stato del New Mexico, offrendo la possibilità agli intervistati di rispondere anche tramite posta invece che tramite internet. L’80% degli intervistati ha scelto l’opzione internet e il restante 20% l’opzione posta. Il tasso di risposta è stato del 13,9%.

IAQ: un campione casuale di elettori è stato intervistato per telefono. Un totale di 800 interviste sono state completate, con un tasso di risposta globale del 17,4%.

L’utilizzo del registro degli elettori ci consente di confrontare le caratteristiche dei rispondenti del campione con le caratteristiche della popolazione per determinare la qualità dei dati raccolti.
Confrontiamo le medie della popolazione con quelle dei rispondenti ai diversi tipi di indagine per determinare la rappresentatività dei dati. Confrontiamo anche caratteristiche socio-demografiche e religiose tra i due campioni.

Per rimuovere dalle rilevazioni qualsiasi effetto di campionamento dovuto alla mancata risposta, utilizziamo metodi di matching. Questi metodi utilizzano i punteggi di propensione che sono calcolati per ciascuna osservazione stimando la probabilità condizionata che un rispondente si trovi nell’indagine intervistata o auto somministrata, e che vengono poi utilizzati dagli algoritmi di abbinamento per organizzare i campioni in modo che le covariate osservate siano bilanciate tra i due gruppi.
Eventuali differenze rimanenti tra le modalità di rilevamento per le nostre variabili di interesse non possono essere causate da differenze nelle caratteristiche demografiche tra i campioni e, pertanto, possono solo essere dovute agli effetti della modalità di rilevamento.

 

Risultati:

Secondo le nostre aspettative, entrambe le modalità di indagine dovrebbero rappresentare bene la popolazione di interesse, nonostante i tassi di risposta relativamente bassi.
Scopriamo infatti che entrambi i sondaggi rappresentano sostanzialmente i risultati effettivi della elezioni.
Troviamo una forte evidenza per gli effetti in modalità dovuti alla desiderabilità sociale e alla presenza di un intervistatore, bisogna quindi tenere conto di questi aspetti nei sondaggi che combinano indagini SAQ e IAQ.
La semplice combinazione dei sondaggi con formulazioni identiche delle domande e delle risposte è problematica, potrebbe infatti creare misure inaffidabili e influenzare le relazioni tra le variabili.

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Mode effect or question wording? Errore di misurazione nei sondaggi mixed-mode

Mode effect or question wording? Errore di misurazione nei sondaggi mixed-mode

de Leeuw, E.D.; Hox, J.J.C.M.; Scherpenzeel, A.C.

Le indagini mixed mode sono sostenute come una soluzione ai problemi di non risposta e di non copertura che affliggono un approccio single mode. Tuttavia, quando differenti sottogruppi di rispondenti sono intervistati con diverse modalità di raccolta dati, gli effetti della modalità possono influenzare i risultati, e differenti errori di misura potrebbero minacciare la validità dei risultati. 

Mode effect or question wording

Una delle principali sfide che ci si pone è quella di combinare dati da indagini telefoniche e web. 

Una differenza principale tra web e telefono è il canale di comunicazione utilizzato per porre domande e fornire risposte. Nelle indagini telefoniche, il canale uditivo è utilizzato per trasmettere informazioni, mentre nei sondaggi web è principalmente usato quello visivo; ciò influenza il carico cognitivo per l’intervistato, infatti la trasmissione di informazioni solo tramite audio richiede requisiti sulla capacità di memoria più elevati rispetto alla trasmissione visiva.

Per compensare i limiti del canale uditivo, i ricercatori hanno progettato degli specifici formati di domanda per le interviste telefoniche. Nei sondaggi telefonici le scale di risposta sono spesso semplificate, fornendo solo le etichette agli estremi iniziali e finali (endpoint) per alleggerire il carico cognitivo creato sui rispondenti. Al contrario, nelle indagini web le scale di risposta sono spesso presentate con tutti i loro punti verbalmente contrassegnati. 

Un secondo metodo per ridurre il carico cognitivo nelle interviste telefoniche è l’”unfolding”, dove le domande scalari sono ramificate in due fasi, invece di presentare tutte le categorie di risposta direttamente in una fase. Il vantaggio della procedura unfolding è che ai rispondenti è chiesto di elaborare un numero un numero minore di categorie contemporaneamente, mettendo così meno peso sulla memoria limitata a breve termine disponibile quando vengono elaborati stimoli solo acustici.

In una serie di esperimenti è stato testato l’effetto dei metodi:

    • endpoint vs. etichettatura completa 

    • unfolding vs. domanda diretta in una sola fase 

entrambi tra indagine telefonica e web. Ciò ci ha permesso di studiare gli effetti di modalità e del formato della domanda in modo indipendente, e di studiare potenziali interazioni tra modalità di indagine e formato della domanda. 

 

 Metodi e dati:

 Sono stati utilizzati i membri del panel olandese LISS (Longitudinal Internet Studies for the

Social Sciences). Questo panel è stato istituito nell’autunno del 2007 e consiste in quasi 8000 individui che compilano questionari online ogni mese. E’ basato su un campione probabilistico di famiglie tratto dalla popolazione olandese.

Sono stati effettuati due esperimenti sul formato della domanda nella primavera del 2009. 

Nel primo esperimento è stato studiato l’effetto della diversa etichettatura delle categorie di risposta. 

Nel secondo esperimento è stato analizzato l’effetto delle categorie di risposta offerte direttamente in un unico passaggio rispetto a una procedura di unfolding in due fasi. Gli esperimenti sono stati incorporati in una indagine mixed mode.

Abbiamo assegnato in modo casuale i membri del panel LISS alla modalità (CATI vs. CAWI): 2000 sono stati assegnati all’indagine CATI e 6134 all’indagine CAWI. Su CATI hanno risposto 1207 dei 2000 membri (60%), mentre su CAWI 4003 dei 6134 (65%).

L’assegnazione CAWI è stata svolta dal personale del panel LISS, l’assegnazione CATI dall’organizzazione olandese TNS-NIPO.

 In secondo luogo, all’interno di ciascuna modalità gli intervistati sono stati nuovamente assegnati in modo casuale alla condizione sperimentale sul formato della domanda in un disegno due a due:

     1. completamente etichettato vs endpoint 

    2. domanda diretta in una fase vs unfolding

 Sono state utilizzate otto domande di opinione. Ogni domanda utilizzava una scala con cinque categorie di risposta, che vanno da “totalmente d’accordo” a “totalmente in disaccordo”. “Non so” non è stato esplicitamente offerto, ma è stato accettato quando è stato dato. Questo per rendere il sondaggio web equivalente al sondaggio telefonico, dove è sempre possibile dire spontaneamente “non so” a un intervistatore. 

L’argomento del sondaggio era l’accettabilità dell’uso della tecnologia medica avanzata e il questionario era già stato utilizzato in precedenza per indagare sull’accettabilità della tecnologia medica da parte della popolazione olandese.

 

Risultati:

Abbiamo trovato piccoli ma significativi effetti di modalità e di formato della domanda, ma non effetti di interazione tra questi.

Indipendentemente dal tipo di scala, i rispondenti al telefono hanno fornito punteggi di accettazione medi più bassi rispetto ai rispondenti web. Tuttavia le differenze erano piccole, la differenza media tra telefono e web era solo 0,06 su una scala a cinque punti. Abbiamo anche rilevato che gli intervistati al telefono hanno scelto più spesso le categorie di risposta agli estremi rispetto ai rispondenti web, una scoperta precedentemente riportata da Christian, Dillman e Smyth (2008) per una popolazione studentesca negli USA.

Bisogna sottolineare che non sono stati trovati effetti di interazione tra modalità e formato della domanda. Questi risultati sono incoraggianti per le indagini in modalità mista; sia gli effetti della modalità che del formato della domanda sono ridotti. 

Consigliamo di non utilizzare formati di domanda diversi in studi mixed mode, ma di utilizzare domande equivalenti quando possibile.

 

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Confronto della qualità stimata nelle indagini mixed-mode e unimode: un esperimento di European Social Survey

Confronto della qualità stimata nelle indagini mixed-mode e unimode: un esperimento di European Social Survey

Melanie Revilla

L’utilizzo di un approccio mixed mode è teoricamente piuttosto interessante. Non solo consente di affrontare il problema di non copertura, ma è anche un modo per cercare di aumentare i tassi di risposta. Seguendo in una procedura sequenziale le unità di campionamento con accesso a Internet che non hanno risposto online con un’altra modalità di raccolta dei dati, ci aspettiamo di ottenere tassi di risposta più elevati. 

Confronto

Tuttavia, i primi risultati di studi reali non sono così positivi, e ci dicono che i disegni mixed mode non producono necessariamente tassi di riposta generali più elevati rispetto a un disegno unimodali con la modalità di indagine “migliore”. Ciò è particolarmente vero quando le diverse modalità sono messe a disposizione simultaneamente. 

Più importante dei tassi di risposta di per sé è il bias creato dagli errori di non risposta e di non copertura, e la rappresentatività del campione. Generalmente la rappresentatività di una indagine mixed mode è altrettanto buona ma non migliore di una indagine faccia a faccia. L’utilizzo del web in un’indagine mixed mode può consentire di ridurre i costi. 

Tuttavia, anche questo non è sistematico. Dipende dalla dimensione totale del campione e anche dall’uso degli incentivi. L’approccio mixed mode ha anche i suoi svantaggi:

  • rende più difficile l’attuazione dell’indagine: più lavoro di preparazione in termini di adattamento dei questionari alle diverse specificità dei metodi, specificazione delle regole per la raccolta dei dati, monitoraggio del lavoro sul campo, elaborazione e analisi più complesse dei dati, ecc.
  • può influire sulla comparabilità dei dati. Le diverse modalità di raccolta dei dati infatti hanno proprietà diverse (presenza o assenza di un intervistatore, stimolo visivo o uditivo ecc.) Pertanto, la modalità di raccolta dei dati con cui un individuo sta rispondendo al sondaggio può spingere lo stesso rispondente a dare risposte diverse: questo è ciò che a volte viene chiamato “effetto modalità”.

Pertanto, è necessario verificare la comparabilità dei risultati tra le diver se modalità di raccolta dei dati prima di combinare le risposte di un sondaggio mixed mode in un’unica analisi. In questo documento andremo a confrontare la qualità stimata sui singoli item e su concetti complessi tra le indagini unimodali e mixed mode.  

Metodi e Dati:

In questo studio sono state confrontate due indagini:

  •  il 6° ciclo dell’European Social Survey (ESS), in cui i dati sono stati raccolti tramite interviste faccia a faccia (con schede dimostrative) a casa degli intervistati 
  • il sondaggio ESS in mixed mode, che è stato eseguito in parallelo (2012-2013) al sondaggio principale dalla stessa agenzia. L’indagine era sequenziale, in primo luogo è stato proposto un sondaggio web, e se gli intervistati non hanno risposto, è stato seguito da un faccia a faccia.

I confronti sono stati effettuati nel Regno Unito e in Estonia. I due tipi di indagine sono confrontati in termini di qualità dei singoli item e dei punteggi compositi.

La qualità è definita come la p arte della varianza nelle risposte osservate che è spiegata dal concetto di interesse latente, cioè il prodotto di validità e affidabilità. La procedura utilizzata per valutare la qualità dei singoli item è l’approccio MultiTrait-MultiMethod (M TMM), che consiste nel ripetere diverse domande utilizzando diverse scale di risposta. I coefficienti di affidabilità e validità possono essere stimati per ogni domanda.

Per quanto riguarda la qualità del composite score (CS), essa è la forza della relazione tra il CS e la variabile a cui siamo veramente interessati, ovvero il concetto complesso latente. Calcoliamo la  qualità utilizzando la formula fornita da Saris e Gallhofer (2014):  

                                                                                                               

                                                       (3)    

 

 

dove: 

  

             (4)          

 


sono i componenti casuali nelle relazioni. 

 

Risultati:

Poiché i ricercatori spesso non sono interessati a singoli item ma a concetti complessi (o compositi), abbiamo anche considerato la qualità del CS (Composite Score).

Le stime di qualità dell’indagine mixed mode sono molto simili a quelle del sondaggio faccia a faccia. 

Dobbiamo tuttavia stare attenti a generalizzare i risultati poiché la quantità di prove è ancora limitata. I risultati in termini di qualità dei singoli item e composite score finora sono abbastanza positivi per l’implementazione di indagini mixed mode. Tuttavia, devono essere presi in considerazione più indicatori di qualità, ad es. la qualità delle risposte alle domande aperte, il bias di non risposta e quello di desiderabilità sociale, al fine di prendere una decisione sull’uso di un approccio mixed mode.  

 

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