Come Realizzare un Questionario Efficace e Veritiero?

Come Realizzare un Questionario Efficace e Veritiero?

Duane F Alwin, Erin M Baumgartner, Brett A Beattie

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Il Sondaggio

Nel seguente studio viene analizzata la veridicità e la coerenza dei dati inseriti nei questionari. Nello studio sono analizzate 496 domande in totale.

Le informazioni e i dati del seguente studio sono stati ricavati da tre General Social Survey (GSS).
Una General Social Survey è una intervista compiuta faccia a faccia che mira a misurare il cambio attitudinale e demografico di un campione rappresentativo delle famiglie statunitensi.
Ognuno di questi studi è stato ripetuto tre volte a distanza di 2 anni, al fine di verificare la veridicità dei dati inseriti. Il primo questionario GSS è stato svolto nel 2006, nuovamente nel 2008 e infine nel 2010 . Il secondo nel 2008/2010/2012 e il terzo nel 2010/2012/2014.

Le domande utilizzate sono state esattamente ripetute nei tre identici test a distanza di 2 anni. Sono state formulate con le stesse parole, le stesse possibili risposte e con la medesima modalità di intervista. Le variabili di risposta utilizzate per rispondere erano tutte continue (e non categoriche).

Esempi di domande utilizzate sono inerenti alla vita quotidiana, al lavoro, alla situazione economica e familiare, alle opinioni politiche, al credo religioso e all’opinione riguardo al suicidio, al crimine e altro.

Risultati

Dai dati raccolti e analizzati non risulta nessuna teoria a supporto dell’idea che più categorie di risposta portino ad una maggiore veridicità e corrispondenza alla realtà, come è invece sostenuto nella information theory. In molti casi anzi, i risultati sono più veritieri utilizzando meno categorie di risposta e generalmente c’è un declino nei livelli di veridicità con numeri di opzioni di risposta via via maggiori.

Quando è presente una opzione che appare come una “media” tra le altre spesso chi risponde sceglie tale media. Se ad esempio, in un formato di risposta a 3 scelte è indicato nelle risposte:
1) BASSO 2) MEDIO 3 ) ALTO oppure 1) BENE 2) NORMALE 3) MALE, la maggioranza dei rispondenti sceglie la risposta numero 2 che rappresentata una sorta di “media” tra le altre, anche se essa non rappresenta al meglio il loro reale pensiero.
L’analisi rivela quindi che le domande che usano formati di risposta con categorie “di mezzo” portino a grandi errori nelle misurazioni.

E’ stata inoltre eseguita una più approfondita analisi proprio riguardante le possibilità di risposta a scelta, che possono essere 2, 3, 4 ecc.

Nello studio è stato rilevato che la risposta che si presenta come una “media” tra le altre 2 è molto spesso scelta. Ciò avviene perché tale opzione introduce ambiguità dove altrimenti sarebbe avvenuta una scelta netta tra due estremi. Questa opzione è spesso scelta perché richiede meno impegno e fornisce una scelta veloce in caso di incertezza.
Ne consegue che le risposte a 3 opzioni hanno una minor credibilità di quelle con 2 e 4 opzioni. I risultati della ricerca producono un forte supporto a favore di questa tesi.

Inoltre è stato riscontrato che il problema della veridicità della risposta intermedia nei modelli di risposta a 3 scelte non è così presente nell’uso di 5 risposte.
I risultati dei modelli con 5 risposte sono comunque meno veritieri dei modelli con 4 risposte.

Sono state rilevate significanti differenze tra domande con contenuto unipolare e bipolare. Una domanda con scala unipolare si basa su una sola polarità e richiede di valutare l’assenza o la presenza di quanto riportato nella domanda: ad esempio una domanda sul grado di soddisfazione avrà una scala unipolare 1) INSODDISFATTO 2) MODERATAMENTE SODDISFATTO 3) MOLTO SODDISFATTO
Le scale bipolari si basano invece su due polarità, spesso opposte.
Un esempio di scala bipolare è 1) D’ACCORDO 2) IN DISACCORDO

Le domanda che fanno uso di una scala di risposte unipolari risultano più veritiere.

Dall’elaborazione dei dati è anche emerso che le valutazioni e le descrizioni che l’individuo fornisce riguardanti se stesso sono più veritiere di quelle riguardanti i suoi atteggiamenti.
Le aspettative, ovvero la richiesta di predire un evento futuro, sono invece le peggiori in termini di affidabilità.

Le percezioni personali sono state misurate con una attendibilità e veridicità del 75%, le aspettative con il 55%.

Inoltre, come già noto da molti altri studi, le informazioni fattuali sono registrate con una maggiore veridicità rispetto a quelle non fattuali.

Conclusione

In conclusione, le risposte sono quindi più attendibili se sono usate meno categorie di risposta, con un uso di scale unipolari. Importanti eccezioni a questa teoria sono però le categorie di risposta che forniscono la possibilità di risposte “a metà”, che richiedono un minor impegno (come quelle a 3 oppure a 5 opzioni).

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